La grazia nel Coaching

La grazia nel Coaching

Grazia รจ una delle parole guida che ICF Italia ha identificato per questโ€™anno 2022. Partiamo dalla pura definizione di questo sostantivo che รฉ motivo di piacevole attrazione in cui confluiscono bellezza, finezza, leggiadria.

Quando lโ€™ho letta ho immediatamente individuato lโ€™allineamento con ciรฒ che il Coaching rappresenta e con alcune delle competenze fondamentali che un coach ICF deve mettere in campo.

โ€œMotivo di piacevole attrazioneโ€ mi fa pensare a quanto negli ultimi anni il coaching si sia diffuso e a quanto sia sempre maggiore la curiositร  di saperne di piรน, di comprendere meglio, di voler provare e testare un processo che supporta individui gruppi e team verso il raggiungimento di un obiettivo.

Il coaching รจ unโ€™attrazione piacevole che non obbliga, non giudica e non dirige se non verso la strada scelta dal cliente; รจ unโ€™esplorazione di se stessi che, seppur in alcuni casi puรฒ essere complessa e impegnativa, lascerร  comunque qualcosa di piacevole, nuovo e stimolante.

Come puรฒ tutto questo non essere associato quindi ad un aggettivo come bello? La bellezza generata dallโ€™amore verso se stessi, la propria crescita, la gioia della consapevolezza e la soddisfazione negli occhi di chi ha finalmente in mano il proprio obiettivo.

Il coaching รจ discreto, non invasivo, accogliente.

A me ad esempio, quando parlo di coaching, piace molto usare il termine โ€œaltruistaโ€ proprio perchรฉ รจ lโ€™altro, il cliente, ad essere al centro di tutto il processo.

Cosรฌ come credo sia importante fare in modo che il cliente pensi alla sua ora di sessione di coaching come al suo momento di ricarica, al suo spazio unico e riservato. Sentirsi dire: โ€œCoach sono proprio contento di vederti oggi!โ€ vuol dire essere riusciti a tutelare al meglio quello spazio, cercando di calibrare finemente lโ€™esplorazione profonda con i confini delicati e cari al cliente, mantenendo comunque il focus sullโ€™obiettivo.

Come potrebbe un coach riuscire a fare questo senza essere fine e leggiadro?

Una bella metafora potrebbe essere: il coaching scava con una piuma e accarezza il tesoro che trova.

A mio parere โ€“ e questo in generale โ€“ avere grazia vuole anche dire avere rispetto per ciรฒ che ci circonda e per chi si relaziona con noi, rispetto del mondo altrui e delle sensibilitร  con cui ci confrontiamo. Unโ€™idea esposta con grazia sa essere forte e rimanere fermamente nella memoria.

La grazia quindi porta con sรฉ anche una grande energia. Quante volte vi sarร  capitato di dire: โ€œnon ricordo bene chi sia e cosa faccia ma ricordo bene che รจ una persona davvero rispettosa e gentileโ€?

Certamente in alcune fasi del processo di coaching puรฒ essere necessario essere piรน incisivi o adottare metodi piรน sfidanti, soprattutto se รจ il cliente stesso a richiederlo. Come coach mi รจ capitato di dover anche essere provocatoria e di dover ricapitolare affermazioni del cliente in maniera piรน diretta, con lโ€™unico obiettivo di far riascoltare al cliente le sue parole e far nascere spesso un fastidio funzionale e illuminante.

รˆ davvero divertente sentirsi dire dal cliente, dopo qualche minuto di riflessione: โ€œAdesso ho capito che gioco stai facendo e mi sa che sta funzionandoโ€ฆโ€.

Quindi รจ superfluo dire quanto sia importante dosare le varie modalitร  a seconda del momento e della persona che abbiamo davanti: il coach in questo caso diventa un leggiadro mediatore di modalitร .

La grazia nel coaching supporta la consolidazione dellโ€™alleanza, la creazione di fiducia e la totale espressione del cliente, senza timore nรฉ vergogna.

Grazia e grazie si assomigliano come parole, non a caso.

Buon coaching!

A cura di:
Francesca Di Gioia