
Tre parole che raccontano una direzione, un’intenzione e un modo di essere comunità.
La Conferenza Nazionale ICF Italia 2026 nasce come spazio di incontro tra coach, professionisti, organizzazioni e persone interessate al valore del coaching nella società contemporanea.
Viviamo un tempo attraversato da trasformazioni rapide, nuove complessità e cambiamenti profondi nel modo in cui lavoriamo, comunichiamo, apprendiamo e prendiamo decisioni. L’ingresso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite e nelle organizzazioni apre possibilità straordinarie, ma ci invita anche a porci nuove domande: che cosa significa oggi essere umani? Quale spazio resta alla presenza, all’ascolto, all’intuizione, alla responsabilità e alla qualità della relazione? Come può il coaching accompagnare persone e sistemi oltre la soglia?
In questo scenario, il coaching può offrire un contributo concreto: creare consapevolezza, generare responsabilità, sostenere scelte più autentiche e accompagnare lo sviluppo del potenziale individuale e collettivo. Non come risposta semplice alla complessità, ma come spazio etico e generativo in cui le persone possano ritrovare senso, direzione e capacità di agire.

significa presenza: esserci nei territori, ascoltare i bisogni reali delle persone e delle organizzazioni, rendere il coaching sempre più accessibile, comprensibile e vicino alla vita concreta.
significa creare ponti: tra professionisti, generazioni, linguaggi, discipline, esperienze e prospettive diverse. Anche tra intelligenza umana e intelligenza artificiale, tra tecnologia e consapevolezza, tra innovazione e responsabilità.
significa riconoscere che ogni trasformazione nasce dalla qualità del modo in cui ci incontriamo, ci ascoltiamo e costruiamo fiducia. È nelle relazioni che il coaching esprime la sua forza più profonda: quella di generare spazi in cui le persone possano pensare, scegliere, evolvere.

La Conferenza Nazionale 2026 sarà un’occasione per esplorare insieme il presente e il futuro del coaching, valorizzando etica, competenza, comunità e impatto. Un luogo in cui interrogarsi su come il coaching possa continuare a custodire e sviluppare ciò che rende umano il cambiamento, anche in un mondo sempre più attraversato dalla tecnologia.
Un appuntamento aperto a chi vive il coaching come professione, a chi lo incontra nelle organizzazioni, a chi desidera conoscerlo meglio e a chi crede che la qualità delle relazioni sia una leva essenziale per costruire futuro.
ICF Italia 2026: vicinanza, connessioni, relazioni.
Per far crescere una cultura del coaching capace di generare valore per le persone, le organizzazioni e la società, nella nuova soglia tra umano e tecnologia.
L’evoluzione digitale corre e l’AI riscrive le regole del gioco, il cambiamento è condizione costante. In questo scenario, il coach ICF sceglie di essere presenza attiva con lo sguardo rivolto al futuro.
Il nostro obiettivo è abitare la trasformazione digitale per elevare l’Essere Umano a guida consapevole di questa sinergia; rendere la tecnologia uno strumento che possa accelerare e facilitare l’incontro.
La nostra sfida: accogliere l’opportunità del nuovo, mantenendo l’etica valoriale che definisce la nostra identità professionale e guida ogni nostra azione
❖ vivere la coabitazione tra intelligenza naturale e artificiale attraverso l’esperienza
❖ esplorare come la nostra professione possa fiorire in questa nuova dimensione
❖ approfondire come la presenza viva del coach sia l’elemento insostituibile capace di attivare la neuroplasticità del coachee
❖ dialogare sul valore dell’ascolto profondo e del contatto autentico come generatori di relazione e cambiamento: dimensioni che la tecnologia può contribuire a esplorare, ma che solo l’incontro umano può rendere vive


Le scuole accreditate ICF che hanno fatto iscrivere un cospicuo numero di loro studenti alla conferenza.




Accompagnati da speaker che incarnano la visione dell’umanità nel Coaching 5.0, esploreremo come la nostra professione possa fiorire in questa nuova dimensione attraverso spazi di confronto e sperimentazione. Il nostro obiettivo è chiaro:
Approfondiremo come la presenza viva del coach rimanga l’elemento insostituibile capace di attivare la neuroplasticità del coachee. Attraverso l’ascolto profondo e il contatto autentico, generiamo quell’attivazione che muove il cambiamento dall’interno. In questa visione, la relazione diventa un campo di apprendimento sacro e potente, che ogni tecnologia può contribuire a esplorare, ma che solo l’incontro umano può rendere vivo.

Al centro i temi più attuali per il settore: AI, coaching ibrido, evoluzione delle soft skill e confronto con il mondo HR. Tra gli appuntamenti:
❖ Comitato Scientifico ICF: ricerca AI e coaching
❖ Laboratorio Esperienziale – Coaching Ibrido: Coach + AI
❖ Forum del dialogo – panel di professionisti, HR, coach: dialogo su AI, come cambiano le competenze soft e come il cambia il coaching
❖ Ospiti illustri, tra i quali (e non solo)

Ho una laurea in Lettere con specializzazione in etnologia religiosa, la credenziale di Professional Certified Coach dell’International Coaching Federation e di Senior Practioner dell’Europea Mentoring and Coaching Council.
Sono iscritta al registro Assocounseling come Counselor professionista, accreditata dall’International Enneagram Association come Enneagram professional, dalla Body-Mind Centering Association come Somatic Movement Educator e Infant Development Movement Educator, dall’International Somatic Movement Education and Therapy Association come Registered Somatic Movement Therapist.
Mi dedico alla conoscenza di sé e ai processi di cambiamento e trasformazione interiori perché sempre più esseri umani possano vivere più liberi da automatismi e schemi limitanti e attingere a risorse interiori individuali e collettive più vere.
Da oltre 20 anni ho la fortuna di lavorare avvalendomi di strumenti che nelle decadi precedenti ho approfondito per interesse personale. Sono impegnata in pratiche di sviluppo personale, crescita spirituale e nelle discipline del movimento da quarant’anni.
Lavoro in ambiti diversi: privato, professionale, sociale, educativo, artistico. Con individui e famiglie, presso organizzazioni, aziende, comunità, società di formazione, scuole di counseling e di coaching, scuole di recitazione e danza
Il mio approccio è basato sui principi dell’antropologia culturale, l’incontro con altri esseri che hanno abitudini e concezioni del mondo diversi dai propri, coniugando le conoscenze teoriche con l’osservazione, l’ascolto, la riflessione, l’indagine, la ricerca, lo studio e la pratica.
Mi inserisco in un orientamento culturale che non si limita a trasmettere informazioni tecniche e metodi, bensì che favorisce le opportunità di diffusione di valori e attitudini costruttive.
Il mio scopo è aiutare a essere. Non aggiungere risorse, ma fare emergere le proprie risorse.
In ambito somatico sono diplomata con l’Istituto Body-Mind Centering® come Educatrice del Movimento Somatico e come Educatrice del Movimento in Età Evolutiva, inoltre ho formazione in Embriologia con Jaap van der Wal, Expression Primitive con Herns Duplan, Bioenergetica e Lettura Corporea (Lowen), Osho Dance Therapy e Life Moves ed esperienza in Danza classica e contemporanea, improvvisazione, teatrodanza e arti marziali.

Maria Masycheva è una coach certificata PCC ICF, practitioner sistemica e imprenditrice che opera all’intersezione tra alte prestazioni, sviluppo personale e potenziale umano.
Con un background come pianista concertista di fama internazionale e vincitrice di prestigiosi concorsi, tra cui il Concorso Long–Thibaud, Maria ha tenuto oltre 550 recital e si è esibita in sale di grande prestigio come la Berlin Philharmonie, la Berlin Konzerthaus, la Tonhalle di Zurigo e la Victoria Hall di Ginevra.
La sua carriera artistica è diventata il punto di partenza per un’indagine professionale più profonda: come le persone possano accedere al proprio pieno potenziale mentre affrontano limiti interiori, pressione e fasi di transizione. Questa domanda ha portato Maria ad approfondire gli studi nel coaching sistemico, nella psicologia, nella Spiral Dynamics e nella fisiologia della musica, dando forma al suo approccio integrato e distintivo nel lavoro con individui e gruppi.
Oggi Maria ha erogato oltre 2.000 ore tra webinar, corsi di formazione, masterclass e sessioni di coaching. Lavora a livello internazionale con artisti, leader e professionisti della relazione d’aiuto, supportandoli nello sviluppo di carriere sostenibili, nel rafforzamento della chiarezza interiore e nell’ampliamento della loro capacità di scelta consapevole e di generare impatto.
Tra i suoi clienti e partner figurano istituzioni come la Gnessins’ Academy of Music, lo Yamaha Artistic Center, la Maison de Myasnikoff, la Berlin University of Arts, la Phorms Berlin Bilingual Gymnasium e altre.
Dal 2015, Maria progetta e dirige iniziative internazionali che riuniscono persone provenienti da culture diverse, creando spazi di dialogo significativo, crescita e collaborazione.
È fondatrice di ArtConnect e della Classica Viva Academy, piattaforme dedicate a riconnettere le persone con le proprie risorse interiori, l’energia creativa e il proprio percorso autentico attraverso una combinazione di coaching, musica, arte e pratiche corporee.

Georgy Gromov è un executive e team coach certificato PCC ICF che lavora con top executive, imprenditori e team di leadership in contesti complessi e ad alta posta in gioco.
Il suo approccio affonda le radici nel suo percorso professionale come pianista concertista e direttore d’orchestra, nonché vincitore di 12 concorsi internazionali.
Gli anni trascorsi sul palcoscenico hanno plasmato la sua comprensione dei sistemi complessi, della performance collettiva e del processo decisionale sotto pressione, dove precisione, tempismo e responsabilità nei confronti dell’intero sistema determinano il risultato.
Come nella direzione d’orchestra, in cui il ruolo del direttore non è controllare ogni singolo musicista ma allineare l’intero sistema attorno a un’intenzione condivisa, Georgy lavora con i leader per creare coerenza, chiarezza e fiducia all’interno dei loro team e delle loro organizzazioni.
Passando dal palcoscenico al lavoro con la leadership e le organizzazioni, ha trasferito questi principi al contesto aziendale. Oggi supporta i leader di prima linea nell’affrontare sfide strategiche, prendere decisioni ad alto impatto e guidare persone e organizzazioni attraverso l’incertezza e la trasformazione. Il suo lavoro si concentra sulla chiarezza di pensiero, sull’allineamento delle persone e sulla capacità di agire efficacemente in situazioni in cui non esistono soluzioni semplici.
Con oltre 25 anni di esperienza nel lavoro con gruppi e team, Georgy combina l’executive coaching individuale con percorsi dedicati a team e gruppi, favorendo cambiamenti sia a livello personale sia organizzativo. Tra i suoi clienti figurano aziende come Deutsche Bank, Raiffeisen Bank, KPMG e Skolkovo.
Georgy è stato riconosciuto come vincitore del premio “Top-3 Executive Coaches 2023” e fa parte del Consiglio Direttivo della National Federation of Professional Mentors and Coaches. È autore di 16 programmi formativi e relatore internazionale, con oltre 700 masterclass, conferenze e workshop all’attivo.
Lavorando in cinque lingue, aiuta leader e team a passare dalla frammentazione alla coerenza, da un processo decisionale reattivo a una strategia consapevole e dall’eccellenza individuale a una performance di alto livello pienamente allineata.

Filosofo, editore e artista. Co-fondatore di Tlon, si occupa di filosofia dell’intelligenza artificiale, teoria dei media e cimiterologia.
Andrea Colamedici è filosofo, editore e saggista. Nel 2014 ha fondato Tlon insieme a Maura Gancitano: un progetto culturale che si manifesta attraverso l’organizzazione di festival ed eventi, una casa editrice, due librerie e un’attività di divulgazione online e dal vivo, mescolando cultura alta e bassa, analizzando bisogni e significati del nostro tempo e mettendo in connessione l’ambiente accademico con la cultura popolare.
Insegna Prompt Thinking presso lo IED Roma e la 24Ore Business School, e Borges y la Inteligencia Artificial all’Universidad del Sur di Buenos Aires. Ha insegnato Social Media Theory presso l’Università IULM di Milano. È membro della faculty della 24Ore Business School e ha collaborato con numerose università italiane e internazionali, tra cui Politecnico di Milano, Università di Bologna, San Raffaele, Roma Tre e LUISS.
È presidente di GenIA, hub interdisciplinare sull’intelligenza artificiale dell’AANT – Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma, dove coordina le attività di ricerca applicata e formazione su IA generativa per arte, design e comunicazione. Nel 2024–2025 ha svolto un assegno di ricerca presso l’Università di Foggia su intelligenza artificiale e sistemi di pensiero, con un progetto centrato sull’esperimento filosofico-editoriale di Jianwei Xun e la genesi di Ipnocrazia.
Insieme a Maura Gancitano è direttore filosofico del Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza e del Carnevale di Putignano. È l’ideatore della Festa della Filosofia presso le Triennali di Milano e Roma, della maratona online Prendiamola con Filosofia (nata su sollecitazione del Ministero della Salute) e degli Italian Podcast Awards. Ha tenuto speech per TEDxRoma sulla filosofia dell’intelligenza artificiale e per TEDxBarletta sul rapporto tra arte e IA.

Responsabile scientifica di LIFEED; autrice di “MAAM la maternità è un Master”, “Cura” e “Il potere della transilienza”; TEDx speaker; scrive per “MIT Review Italia” e “Vita”- porterà la sua esperienza nel ‘forum del dialogo’

il programma è soggetto a variazioni senza preavviso

Questo il programma dell’evento. Per chi parteciperà in streaming, durante le attività con molta interazione e/o in parallelo creeremo dei gruppi on line che lavoreranno a su zoom e cercheremo di offrire comunque un’esperienza coinvolgente che però potrebbe avere dei momenti diversi rispetto al programma.
14 novembre
09.00 – 10.00 Ingresso e check in
10.00 – 10.20 – Pier Paolo Colasanti, PCC – Presidente ICF Italia
Apertura della XXII Conferenza Nazionale
10.20 – 11.20 – Robin de Carteret
La complessità. Esercitazione: La sincronia e il risveglio del corpo con il Tapping
11.20 – 11.50 Break
11.50 – 12.30 Tavola rotonda: Il Coaching efficace
Modera: Barbara Destro, ACC
Panelist:
12.30 – 13.00 Confronto in sottogruppi sul tema
13.00 – 14.30 Lunch
14.30 – 14.35 – Mirko Fabiani presentazione del pomeriggio
14.35 – 14.50 – Sauro Mostarda Founder e CEO di Lokky
14.50 – 15.40 Tavola rotonda: Intelligenza artificiale e coaching
Modera: Gabriella Campanile, ACC
Panelist:
15.40 – 16.05 Confronto in sottogruppi sul tema
16.05 – 16.20 – Patrizia Sangalli, PCC e Bruno Vacciano, PCC -I&G Management
16.20 – 16.50 Break
16.50 – 17.55 Open Connect: Come sviluppare il coaching ICF in Italia
Lavoro in sottogruppi sul tema
Facilita: Carlo Perfetto, MCC
17.55 – 18.15 – Pier Paolo Colasanti, PCC – Presidente ICF Italia
News e aggiornamenti su ICF Italia
18.15 – 18.20 – Mirko Fabiani Saluti e info su cena e giorno dopo
19.30 – 22.30 Cena presso l’Hotel
15 novembre
8.30 – 9.00 Ingresso e check in
9.00 – 9.30 – Salvatore Scibetta – CEO Leone Master School
9.30 – 9.35 – Mirko Fabiani – Presenta la giornata
9.35 – 9.45 Pier Paolo Colasanti, PCC – Presidente ICF Italia
Apertura dei lavori
9.45 – 10.20 – Tiziana Panella e Vittorio Parsi – Resilienza e ottimismo
10.20 – 10.40 Break
10.40 – 11.35 Tavola rotonda: Uno su 3 ce la fa?
Modera: Sabrina Galasso, ACC
Panelist:
11.35 – 12.00 Confronto in sottogruppi sul tema
12.00 – 12.15 – Leonardo Leone – Fondatore di Leone Master School
12.15 – 12.35 “La nostra time line – cosa abbiamo realizzato”
Resoconti e prospettive sui Team dei volontari ICF.
12.35 – 12.45 – Sonja Caramagno, MCC – Presidente 2026
Propositi per il prossimo anno
12.45– 13.00 Pier Paolo Colasanti, PCC – Presidente ICF Italia
Chiusura della XXII Conferenza ICF Italia
Pomeriggio
Evento riservato ai Volontari ICF attualmente attivi
Ore 14.00 – 16.30
Questo incontro è gratuito ed è riservato a tutti i volontari, tutte le aree e di tutti i comitati.
E’ possibile partecipare a questo incontro anche se non ci si è iscritti alla conferenza, è sufficiente essere volontario ICF attivo al momento della conferenza.






La Conferenza in presenza si terrà presso Hilton Garden Inn Milan North – via Lucio Giunio Columella, 36 – Milano.
Finita la Conferenza chi avrà regolarmente partecipato, potrà fare richiesta per l’attestato di partecipazione, con i relativi 7 CCE (4 CC + 3 RD ) (Continuing Coach Education).
La Conferenza sarà diffusa anche in streaming, in contemporanea a quella in presenza. Potrai partecipare via zoom e riceverai via mail il link necessario per il collegamento qualche giorno prima dell’evento. Finita la Conferenza chi avrà regolarmente partecipato, potrà fare richiesta per l’attestato di partecipazione, con i relativi 7 CCE (4 CC+ 3 RD) (Continuing Coach Education).

Ad accogliere la Conferenza ICF Italia 2026 sarà Palazzo Brancaccio, una delle dimore storiche più prestigiose di Roma, luogo simbolo di incontro tra tradizione, cultura e innovazione.
Situato nel cuore della Capitale, il Palazzo offre un contesto unico in cui la ricchezza della storia dialoga con lo sguardo rivolto al futuro, creando l’ambiente ideale per riflettere sul tema della conferenza: l’integrazione tra Essere Umano e Intelligenza Artificiale.
Le sue sale monumentali e gli spazi eleganti faranno da cornice a momenti di ispirazione, confronto e apprendimento, favorendo connessioni autentiche tra professionisti del coaching provenienti da tutta Italia e dall’estero.
SPAZIO FIELD è il polo culturale e artistico di Palazzo Brancaccio, in Via Merulana 248: oltre 1800 mq di raffinatezza e valore storico, ideali ad ospitare mostre, esposizioni, presentazioni ed exhibition, garantendo fascino ed eleganza ad ogni evento.



Palazzo Brancaccio si trova nel centro di Roma, a pochi passi dalla Stazione Termini e facilmente raggiungibile con i principali mezzi di trasporto. La vicinanza alle linee Metro A e B, oltre ai collegamenti ferroviari e aeroportuali, consente un accesso comodo e veloce da ogni parte d’Italia e dall’estero.
Dalla Stazione Roma Termini – distanza circa 1 km
Opzione Metro
Metro Linea A direzione Anagnina
1 fermata fino a Vittorio Emanuele
5 minuti a piedi fino a Palazzo Brancaccio
Opzione a piedi
circa 10 minuti dalla stazione
Da Aeroporto di Roma Fiumicino
treno Leonardo Express fino a Roma Termini (30 m) Metro Linea A direzione Anagnina
scendere a Vittorio Emanuele (1 fermata)
5 minuti a piedi fino a Palazzo Brancaccio
Da Aeroporto di Roma Ciampino
bus navetta fino a Roma Termini
Metro Linea A direzione Anagnina
1 fermata fino a Vittorio Emanuele
5 minuti a piedi fino a Palazzo Brancaccio
Impostare sul navigatore:Via Merulana 248, 00185 Roma
Nelle vicinanze di Palazzo Brancaccio sono disponibili parcheggi pubblici a pagamento autorimesse
Si consiglia in particolare:
parcheggi nell’area di Piazza Vittorio Emanuele II autorimesse nel quartiere Esquilino
Via Giovanni Amendola 3
Via Brescia 5
Via Gaeta 39
Dietro all’organizzazione della Conferenza Nazionale c’è un team di volontari che con generosità, passione, competenza e dedizione sta lavorando affinché tutto questo diventi realtà.

Alessandro Fioretta
Project Leader

Sabrina Galasso

Barbara Destro

Giuliano Tarditi
Mentore

Laura Rossi
Team Eventi

Giorgia Alioto

Daniela Lombardo